Patrasso e Calais: due porti a confronto per raccontare la Fortezza Europa

Patrasso e Calais sono due città diventate veri e propri “punti caldi” nel percorso nei profughi che cercano asilo in Europa. A Patrasso si ritrovano i profughi proveniente da Oriente, Afganistan, Iraq, Palestina, ma anche dall’Africa orientale e dal Maghreb. Aspettano nel porto greco il tir nel quale nascondersi per poter arrivare in Italia. Se non sono rinviati indietro subito dalle autorità italiane verso le coste greche, corrono comunque il rischio di vedersi negare la possibilità di chiedere asilo fuori dalla Grecia, in un altro paese europeo, per via della convenzione di Dublino II. Nella cittadina portuaria di Calais invece, da anni stanziano migranti e profughi che cercano disperatamente di raggiungere l’Inghileterra, a solo 30 chilometri di distanza, dall’altra parte della Manica. Un’impresa ogni volta più ardua, dovuta alla cooperazione sempre più stretta tra polizia inglese e polizia francese, mirata a fermare questi movimenti.

Il 9 dicembre, alle 14.00, presso lo SPAZIO EUROPA della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea a Roma, Lily Boilet, Papanikolaou Maria Theoni e Gianfranco Schiavone ci racconterano queste frontiere. L’iniziativa fa parte di “Europa Fortezza o Rifugio?” evento organizzato dal Servizio Civile Internazionale e dall’associazione Laboratorio 53 e proseguirà a “La Città ell’Utopia”, a partire dalle 20.30, con cena sociale e proiezione di “14 Km – I sogni hanno le gambe e possono camminare”, un film di Gerardo Olivares.

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