12 fermi a Roma: “un tentativo di intimorire il movimento studentesco”

Si è conclusa all’Università la Sapienza di Roma la conferenza stampa a seguito del fermo di 12 studenti avvenuto in mattinata in centro città. Riuniti nella facoltà di Scienze politiche, gli studenti hanno denunciato il tentativo delle forze dell’ordine di criminalizzare il movimento e di far salire la tensione in vista della manifestazione prevista davanti a Montecitorio il prossimo 14 dicembre. In mattinata gli studenti si erano riuniti per un’azione dimostrativa davanti alla sede della Fondazione Roma, ente privato che, in anticipo su quanto previsto dal DDL Gelmini, punta a fare il suo ingresso nel consiglio di amministrazione della Sapienza. Dopo aver esposto uno striscione che recitava “Noi non diamo crediti a chi vuole profitti”, gli studenti hanno distribuito alcuni volantini. “Alla fine dell’azione e nel momento di prendere gli autobus per tornare alla Sapienza”, racconta Marina, studentessa di filosofia, “sono intervenute due camionette della polizia e sono scesi i celerini in assetto antisommossa”. Un’aggressione a freddo, sottolineano gli studenti, messa in atto senza alcun apparente motivo se non quello di intimorire il movimento studentesco. “Noi” ribadisce Marina,  “non abbiamo paura;  anzi, il 14 saremo ancora di più per far cadere il governo, stracciare il DDL Gelmini e continuare a lottare per la democrazia”.
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