Pena di morte: Italia e Gran Bretagna complici degli Stati Uniti

Le associazioni che si battono per l’abolizione della pena di morte denunciano l’ambiguità di alcuni paesi che se da un lato figurano tra gli “abolizionisti”, dall’altro finiscono per agevolare la pratica della pena capitale in altri paesi. E’ il caso della Gran Bretagna e della stessa Italia, paesi dotati di legislazioni che negano il diritto dello stato di togliere la vita ai propri cittadini, ma sui cui territori viene prodotto il Sodio Tiopentale (Pentotal), il barbiturico presente in tutti i protocolli di iniezione letale dei vari stati americani. Il veleno viene commissionato dall’amministrazione penitenziaria statunitense alla Hospira Spa, impresa con base a Lake Forrest in Illinois. Qui entra in gioco il nostro paese che ospita una delle filiali della Hospira, a Liscate, in provincia di Milano, filiale che si incarica, tra le altre cose della produzione del Sodio Tiopentale.

Viene presentato oggi a Roma il dossier “Commercio Letale”, ad opera delle associazioni Nessuno tocchi Caino e Reprieve, oltre  alle iniziative parlamentari, legali e di opinione pubblica in corso in Italia e nel Regno Unito, volte a bloccare l’esportazione negli Stati Uniti della sostanza.

Si tratta di una battaglia di civiltà e contro l’ipocrisia, oltre che di un modo concreto di bloccare almeno in parte le esecuzioni negli Stati Uniti, di fatto ostacolate dalla carenza di veleno per praticare le iniezioni letali.

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