Ponticelli: L’Ospedale del Mare tra truffe e rischi sismici

Truffa ai danni della Asl, della Regione Campania e del ministero della Salute. Questa l’accusa della procura di Napoli a dodici dirigenti Asl e rappresentanti delle imprese incaricate dei lavori dell’Ospedale del Mare, a Ponticelli. E poi la denuncia di un geochimico: “L’ospedale sorgerà in un’area sismica”.
La storia dell’Ospedale del Mare inizia nel 2003, quando viene sottoscritto un accordo tra regione, Comune di Napoli e la Asl Na1 per realizzare un nuovo nosocomio a est di Napoli. Circa duecento milioni di euro, investiti per metà dalla Asl e per l’altra metà da un privato (capofila l’Astaldi Spa, partner la Giustino Costruzioni Spa, la ing. C. Coppola Costruzioni Spa, ingg. F. & R. Girardi Costruzioni Civili Industriali Spa e la Siemens Spa). Un gigantesco complesso ospedaliero, da cinquecento posti, che dovrebbe sostituire gli ospedali Loreto Mare, Ascalesi e Annunziata e che prevede al suo interno anche un centro commerciale di circa 4.500 metri quadri.
Come racconta un’inchiesta pubblicata sul mensile Monitor, tra un passaggio di consegne e attese burocratiche, il cantiere rimane praticamente fermo fino al 2006, quando iniziano i lavori. Ma nel 2009 riniziano i problemi: un contenzioso tra il gruppo di società di costruzione e la Asl sui pagamenti generano una nuova fase di stallo, seguono inchieste della magistratura per ipotesi di falso e truffa a beneficio delle imprese concessionarie. Dalle indagini emerge un ulteriore problema: la collocazione della struttura. Secondo Benedetto De Vivo, docente di geochimica ambientale alla Federico II di Napoli, l’ospedale «risulterà infatti inserito (…) a un centinaio di metri di distanza da quella che viene delimitata come zona rossa dalla Protezione civile per quanto riguarda il rischio Vesuvio. In particolare, sarà distante circa sette chilometri e mezzo dal cratere del Vesuvio, ricadendo comunque nella zona gialla, così come risulta delimitata dalla Protezione civile».
Come andrà a finire questa vicenda? L’interrogativo rimane aperto. Recentemente il sub-commissario alla sanità campana, Giuseppe Zuccatelli, presentando il nuovo piano ospedaliero non ha avuto esitazioni, annunciando che l’ipotesi è ancora valida e che l’obiettivo è rendere operativo l’Ospedale del Mare entro il 2014. L’Ospedale del Mare, ha dichiarato il sub-commissario, è «un imperativo categorico, un dogma».
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