Roma: quando la polizia aspetta all’uscita della lezione

Erano le 17.00 di martedì 23 novembre, quando i membri dell’associazione Focus-Casa dei Diritti Sociali hanno visto arrivare sul ballatoio, all’entrata dello sportello di orientamento di via Giolitti, a Roma, persone che di solito lì non si recano: 5 poliziotti. Affacciandosi sul ballatoio, i membri dell’associazione hanno potuto costatare che non erano venuti da soli, ma accompagnati da “14-15 volanti, unità cinofile, poliziotti ovunque, in divisa e in borghese”, come racconta l’associazione stessa in una lettera di denuncia. Per i membri della Casa dei Diritti Sociali l’accaduto “non può essere definito normale operazione antidroga”. I poliziotti sono rimasti davanti alla porta dell’associazione 45 minuti, fino a quando è arrivato il legale della struttura. E’ stato chiesto ai membri della Casa dei Diritti Sociali se all’interno dell’edificio ci fossero stranieri e, in caso affermativo, di farli uscire per identificarli. I poliziotti erano sprovvisti di mandato e quindi non sono potuti entrare. Ma le persone “evidentemente straniere” che uscivano della struttura sono tutte state identificate, così come gli alunni della scuola d’italiano che stavano uscendo da lezione. Dopo l’arrivo del legale, i poliziotti si sono allontanati dalla sede ma sono comunque rimasti circa 2 ore sulla strada. “Questa operazione ricorda quella di settembre scorso”, ci ha detto Carla Baiocchi, di Focus-Casa dei Diritti Sociali, “quando la polizia si è già presentata massicciamente in via Giolitti dove abbiamo la nostra sede”. Anche quella volta, la polizia ha parlato di operazione anti-droga, “la stampa, le telecamere erano presenti e qualche giorno dopo abbiamo visto il servizio girato quel giorno al TG3” ci dice Carla Baiocchi. Per gli operatori dell’associazione, testimoni dell’operazione e dei controlli, più che di operazione anti-droga si tratta invece di “intervento contro l’immigrazione”.

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