Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: a Roma un corteo contro la riforma dei consultori

Un corteo per salvare i consultori dalla proposta di legge Tarzia sotto la sede della Regione Lazio. Questa l’iniziativa lanciata dall’Assemblea Permanente delle Donne in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Un corteo pacifico, nonostante la presenza di una contro-manifestazione indetta dai “tarziani”.
“La manifestazione è andata bene, c’erano circa cinquecento persone, tutto si è svolto in maniera pacifica, nonostante il confronto con un gruppo dei <<tarziani>> che ha organizzato un mini-corteo non autorizzato con tanto di camionette della polizia proprio nella stessa piazza dove si è svolto il nostro presidio. C’era un clima di ascolto e condivisione, e nessuno di noi ha colto la provocazione lanciata dalla Tarzia con la contro-manifestazione ” ha detto Francesca Koch, dell’Assemblea permanente dele donne, tra le promotrici dell’iniziativa.
La contestata proposta di legge modificherebbe i consultori pubblici, introducendo al loro interno attivisti dei Movimenti per la vita e di associazioni cattoliche anti-abortiste.
Non è un caso che la manifestazione si sia svolta proprio il 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne. “La violenza contro le donne si manifesta ogni volta che viene lesa la loro libertà e dignità. Le istituzioni talvolta possono esercitare questa violenza . Per questo respingiamo in blocco la proposta di legge regionale del centrodestra che modificherebbe profondamente l’organizzazione e i principi ispiratori dei consultori” ha dichiarato l’Assemblea permanente, che in queste settimane sta portando avanti una lotta per non far arrivare in Consiglio la proposta di legge, oggi incardinata in commissione lavoro e affari sociali. “La commissione si sta occupando solo di questa proposta fanatica della Tarzia, che non è assolutamente una priorità tra le questioni del lavoro. Ad oggi esistono altre proposte di legge di riforma di consultori mirate al miglioramento della legge 15 del 1976 (la legge regionale che applicava la nazionale), attraverso maggiori finanziamenti e misure dedicate a migliorare il servizio” ha spiegato Koch. L’Assemblea denuncia anche un’assenza di copertura finanziaria della proposta e la sottrazione dei fondi del 2009 ai consultori.
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