Piemonte: arriva la riforma dei consultori pubblici

Il 15 ottobre 2010 il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato una delibera con cui si sancisce, tra l’altro, l’entrata nei consultori del Movimento per la Vita, che interverrebbe a fianco del personale dei consultori fin dal momento del primo colloquio in cui una donna chiede di poter interrompere la gravidanza.
Dopo la proposta di legge Tarzia nel Lazio e le diverse iniziative locali portate avanti in Lombardia anche in Piemonte arriva un testo che propone la presenza di associazioni di tutela della famiglia e antiabortiste all’interno dei consultori pubblici.
Il protocollo, intitolato “delibera per il moglioramento del percorso assistenziale per la donna che richiede l’interruzione volontaria di gravidanza”, obbliga i consultori ad attivare collaborazioni con associazioni del Movimento per la Vita. “Questa delibera è un attacco senza precedenti al diritto di autodeterminazione delle donne” ha detto Valentine, Laboratorio Sguardi sui generis. “Questa operazione è passata in sordina, bisogna invece informare su questo gravissimo attacco”.
Per discutere sulla delibera il Laboratorio Sguardi sui generis ha indetto un’assemblea cittadina a Palazzo Nuovo, il 19 novembre alle 17,30, Torino. “Un incontro per informare, ma anche una occasione di confronto collettivo e un’opportunità per costituire un coordinamento di mobilitazione” ha concluso Valentine.
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