Haiti: rischia di peggiorare l’epidemia di colera

“Le organizzazioni attualmente coinvolte nella risposta all’emergenza colera non possono farcela da sole. Serve un maggiore coinvolgimento di tutti gli attori presenti sul posto”. A parlare è Stefano Zannini, capo missione di medici senza frontiere ad Haiti. Negli ultimi giorni la situazione nell’area, colpita da una grave epidemia di colera, è peggiorata e sono scoppiate diverse manifestazioni di protesta in tutta la zona. A Cap-Haitien, 300 kilometri a nord della capitale Port au Prince, in seguito ad una manifestazione pacifica, si sono verificati disordini che hanno visto coinvolti i manifestanti, la polizia e i caschi blu dell’Onu. Il bilancio attuale è di due morti e sedici feriti fra i manifestanti, dopo che i militari hanno sparato sulla folla durante gli scontri. L’epidemia di colera ha già causato più di mille morti in tutto il paese, ma nell’ultimo periodo il numero delle vittime cresce in maniera sensibile. Gli abitanti ritengono che sia stata trasmessa dai soldati nepalesi, che già dal 2004 collaborano al fianco della Minustah ( i caschi blu in missione ad Haiti). Inoltre la accuse ai militari riguardano anche una presunta opera di inquinamento delle fosse biologiche che avrebbe portato alla diffusione dell’epidemia. Medici senza frontiere opera in quel territorio già da tempo e ha curato oltre 12.000 persone affette da colera, spiega ancora Zannini: “Le previsioni a breve e lungo termine indicano che la situazione peggiorerà ancora prima di migliorare”. Per questo motivo è in programma la costruzione di nuove strutture a Sarthe (320 letti), St. Louis (18 letti), e Delmas (100 letti), visto che i centri già esistenti sono stati completamente riempiti. Inoltre, nei giorni di domenica e lunedì, MSF ha fatto atterrare aerei cargo per rifornire gli ospedali del materiale medico necessario. Finora il batterio ha colpito in particolare la zona nord del paese, ma i ricoveri sono stati quasi 17000 (di cui oltre 2000 negli ultimi giorni), cifre che danno idea della gravità della questione.

Top