Brescia: giù dalla gru.

Dopo aver trascorso ben 17 giorni arrampicati su di una gru da costruzione, i quattro migranti reduci – ricordiamo che altri due erano scesi nei giorni scorsi – hanno deciso di scendere nella serata di lunedì 16 novembre. La decisione, concordata con i legali dei quattro, è stata presa dopo aver avuto espresse rassicurazioni da parte della Prefettura di non aver conseguenze legali per quanto avvenuto e di non rischiare l’espulsione. Inoltre la Prefettura si è impegnata ad aprire un tavolo istituzionale per analizzare quella che viene da più parti definita “sanatoria-truffa” e le modalità con cui questa è stata messa in pratica nel territorio bresciano. Mentre uno dei quattro migranti è ancora in Questura per formalizzare una denuncia circostanziata nei confronti di un datore di lavoro che avrebbe approfittato della sanatoria per estorcergli dei soldi, le associazioni che in questi giorni hanno sostenuto la coraggiosa iniziativa dei migranti, non nascondono la loro soddisfazione per il fatto che la questione della sanatoria abbia finalmente ricevuto il risalto che merita, impegnandosi a continuare nel percorso intrapreso.

Durante la mattinata si è svolta l’udienza preliminare nei confronti di Fabio, arrestato durante il violento sgombero del presidio operato dalla polizia l’8 novembre. Attenuate le misure cautelari a suo carico, resta comunque agli arresti domiciliari, ma potrà vedere familiari e amici ed andare a lavorare e frequentare la scuola. L’accusa nei suoi confronti rimane quella di resistenza a pubblico ufficiale.

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