Sanatoria 2009: il danno e la beffa

“Abbiamo pagato grandi somme di denaro e ora centomila richieste sono state rifiutate. La sanatoria del 2009 è una truffa, arichitettata dai datori di lavoro e dallo stato”. Lo spiega Jorge Carazas, del Comitato Immigrati, portavoce degli scioperanti di Milano che dal 5 novembre si  trovano sulla torre ex Carlo Erba in via Imbonati.

Uno sciopero che è iniziato per gli stessi motivi di quello dei lavoratori che in questi giorni si trovano a Brescia sopra una gru: “denunciare il meccanismo delinquenziale della sanatoria del 2009″. L’8 novembre erano ancora in cinque sulla torre, intenzionati a non muoversi fino a che il governo non darà una risposta soddisfacente alle loro richieste.

Carazas dice che chi ha partecipato alla sanatoria e non ha visto accettata la sua domanda è stato beffato due volte: prima di tutto per i soldi che non gli saranno mai restituiti versati allo stato (i 500 euro richiesti per partecipare alla sanatoria, più i contributi Inps versati fino ad oggi) e poi per il denaro versato ad alcuni datori di lavoro, che si sono fatti dare dai migranti grosse somme per fare le assunzioni. Senza contare che ora questa gente si trova senza permesso di soggiorno.”La sanatoria era solo per colf e badanti, così molte persone hanno chiesto denaro ai migranti che lavoravano in altri settori promettendogli finte assunzioni. Noi chiediamo che questi migranti ottengano il permesso di soggiorno in base all’articolo 18 del Testo Unico, perchè vittime di truffa. Stiamo pagando le pensioni dei vecchi italiani”. “La gente vuole lavorare in bianco e pagare le tasse. Essere clandestino non è una scelta, ma questo governo ci costringe a lavorare in nero”.

Il Comitato Immigrati ha promosso una conferenza stampa per il 9  novembre a via Imbonati e poi una assemblea nazionale domenica 14 novembre sempre sotto la torre.

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