Ken Saro Wiwa: tra le sue eredità la lotta non-violenta

Prosegue il ciclo di interviste in ricordo di Ken Saro Wiwa, lo scrittore, regista ed attivista nigeriano impiccato il 10 novembre 1995 per il suo impegno a contrastare i crimini  delle compagnie petrolifere a danno delle comunità che vivono sul Delta del Niger. Oggi abbiamo sentito Nnimmo Bassey, dirigente di Friends Of Earth International e poeta nigeriano nel 2009 premiato dal Times Magazine come eroe dell’ ambiente.

AMISnet: Qual’ è l’importanza della figura di Ken Saro Wiwa per la Nigeria, perchè è ancora così importante il suo ricordo ed il ricordo della sua lotta?

Nnimmo Bassey: Ken Saro Wiwa è molto importante per i nigeriani, sopratutto quelli che vivono nel Delta del Niger, perchè egli diede il via alla prima campagna organizzata per la giustizia ambientale in Nigeria. Ha coinvolto molte persone nella protesta contro la distruzione ambientale perpetrata dalle corporation petrolifere, chiedendo che le comunità venissero trattate con dignità e rispetto. Un uomo comune che ha lottato contro un governo militare e giganti petroliferi come la Shell. Il suo esempio è molto importante per la resistenza pacifica alla distruzione di vite, dell’ambiente e della qualità della Nigeria. Per questo lo ricordiamo e continuiamo ad essere ispirati dal suo fulgido esempio.

AMISnet: Lui iniziò con le sue denunce sotto il regime militare, poi c’è stato un cambiamento ed è arrivata una cosidetta “democrazia”, questo ha cambiato le cose nel Delta del Niger?

Nnimmo Bassey: No, sfortunamente no. Nonostante ora siano al potere dei civili in una specie di contesto democratico  l’inquinamento dell’ industria petrolifera è proseguito e le condizioni di vita sono comunque peggiorate. L’unico miglioramento che abbiamo conosciuto è che c’è una maggior consapevolezza tra la popolazione ed una maggior conoscenza da parte dei governanti sulle attività di quelli che vorrebbero difendere l’ambiente. Tuttavia il governo e le compagnie hanno proseguito a fare affari come al solito e non ci sono stati cambiamenti concreti.

AMISnet: Tornando a Ken Saro Wiwa, che insegnamento possiamo trarre oggi dalla lotta che lui ha pensato e cercato di mettere in campo?

Nnimmo Bassey: La lezione più importante che abbiamo tratto dalla sua lotta è che se vogliamo avere successo nel proteggere l’ambiente e le comunità locali dalle compagnie petrolifere internazionali noi dobbiamo avviare un movimento di massa tra la gente. Egli ebbe successo perchè riuscì a mettere in moto 500.000 Ogoni, che hanno marciato e gridato come un solo uomo e con una sola voce per chiedere giustizia. Da questo abiamo imparato una lezione primaria: nessuno può resistere lottando da solo, dobbiamo lottare insieme dal basso ed il modo migliore di portare avanti questi insegnamenti è attraverso la resistenza non violenta. Perchè coloro che sono autoritari, che vogliono uccidere gente, che contribuiscono ad aumentare le ingiustizie a danno delle comunità non hanno una risposta, mentre una forte resistenza non violenta richiede un cambiamento radicale della situazione.

AMISnet: Cosa dire allora di movimenti sorti negli ultimi anni come il Mend, un movimento armato che lotta contro gli stessi problemi che Ken Saro Wiwa sottolineava

Nnimmo Bassey: Sì, sfortunatamente ci sono queste risposte violente. Ma ancora una volta questa risposta è inefficace perchè giustifica coloro che usano il potere militare per violare i diritti umani e distruggere le comunità. Un giorno ci sarà una risposta “sociale”, questo tipo di risposte portano a soluzioni che non possono che essere temporanee. Per avere una soluzione definitiva serve una consistente, pacifica ed incessante mobilitazione di gente che dice no alle corporation che stanno colpendo le comunità. Questo è il motivo per cui un numero crescente di persone chiedono che il petrolio venga lasciato sotto terra, non dovranno esserci nuovi campi petroliferi. Che continui l’estrazione dai campi esistenti ma si fermi la ricerca di nuovi giacimenti, che oggi invece prosegue incessante, perchè il nuovo petrolio venga lasciato dov’è in modo da proteggere la popolazione e la vita nell’area.

AMISnet: L’ultima domanda riguarda il processo per l’uccisione di Ken Saro Wiwa che ha avuto luogo negli Stati Uniti, nel 2009 Shell ha pagato 15 milioni di dollari pur di non andare al dibattimento. Crede che in futuro ci sarà un processo anche in Nigeria?

Nnimmo Bassey: Questo è esattamente quello di cui ha parlato Ken Saro Wiwa quando è stato condannato a morte. Lui dichiarò nel suo ultimo discorso che la Shell era parte del suo processo: lui era l’unico imputato, ma quel processo avrebbe condannato anche la Shell. La compagnia non era fisicamente interrogata dalla corte, ma verrà un giorno in cui la Shell dovrà rispondere di tutta la distruzione di cui è responsabile nel delta del Niger. Quindi sì, il processo di New York è stato importante simbolicamente, evidenziando la colpevolezza di questa compagnia, ci sono stati anche processi in Nigeria che hanno stabilito che ci dovrebbero essere risarcimenti, ma sfortunatamente loro non rispettano i tribunali locali nigeriani, rispettano solo le corti europee e nord americane. Per questo è importante il processo in corso nei Paesi bassi, noi siamo in attesa per vedere quale sarà il risultato.

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