Brescia: scontri in cantiere

Le forze dell’ordine sono intervenute all’alba per sgomberare il presidio permanente del cantiere di piazzale Cesare Battisti, a Brescia. Da una settimana decine di attivisti antirazzisti occupano la piazza in solidarietà con i sei lavoratori migranti che scioperano in cima a una gru.


La mattina dell’8 novembre polizia e carabinieri hanno fermato e arrestato diversi manifestanti, metre dalla gru venivano lanciati oggetti verso gli agenti. Poco dopo è arrivato anche un mezzo dei pompieri, per provare a sistemare, per la seconda volta in due giorni, reti metalliche di protezione sotto la gru, mentre continuavano i fermi di polizia anche nei confronti di persone che si trovavano a centinaia di metri dal presidio. I solidarizzanti con la lotta dei sei però non si sono lasciati intimorire, e nel corso della giornata è previsto un nuovo presidio in piazza Loggia, dove si sono radunate già centinaia di persone.
I sei dimostranti  hanno continuato a ribadire l’intenzione di non mollare fino a quando non saranno accolte le loro richieste: in primis, l’apertura di un tavolo di confronto serio con Prefettura e Ministero dell’Interno, che porti a risposte positive sulla “sanatoria – truffa”. <<La sanatoria del 2009 – ovverossia l’unico mezzo possibile in Italia per emergere dal lavoro nero e dalla clandestinità –si rivolgeva, infatti, solo a due categorie di lavoratori (colf e badanti), escludendone così la stragrande parte>> sostengono i migranti <<il pagamento di una tassa di € 500, la dubbia esclusione di chi ha precedenti espulsioni e l’attivazione di reti criminali diffuse per lo sfruttamento e l’estorsione dei cittadini stranieri (disposti a sborsare ingenti somme di denaro per regolarizzarsi), hanno generato un mostro sociale, culturale e giuridico>>.

Il 6 novembre è stato convocato un corteo a Brescia in solidarietà con i migranti sulla gru. La manifestazione convocata contro la violenza della polizia, contro la sanatoria truffa del 2009, contro clandestinita’ e sfruttamento, in solidarieta’ con la lotta di Arun, Jimi, Rachid, Singh e Sajad e Pepe, e per il permesso di soggiorno e la regolarizzazione di tutte e tutti, ha visto la partecipazione di oltre diecimila persone.

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