Stati Uniti: incubo di mezzo termine

Le elezioni di mezzo termine si preannunciano come un doloroso giro di boa per il presidente Barack Obama. Già in difficoltà per  la mancanza di una solida maggioranza al Senato, i democratici rischiano di peredere ulteriori consensi. “Gli americani si presentano alle urne con una grande arrabbiatura” commenta la giornalista Bianca Cerri “e Obama potrebbe perdere la maggioranza faticosamente riguadagnata, dopo 12 anni di governi repubblicani”. La riforma sanitaria varata in versione light, la mancata approvazione di una solida legge contro i cambiamenti climatici, la gestione della crisi finanziaria… sono molti i punti su cui la Casa Bianca ha attirato lo scontento di elettori e sostenutori del partito democratico. Barack Obama non è riuscito ad adottare le grandi riforme innovative che aveva annunciato nel programma. “E’ come se fosse rimasto sempre in campagna elettorale” sottolinea Cerri “con un susseguirsi di grandi promesse a cui però non sono corrisposte riforme concrete”. In attesa di risultati definitivi emerge già un dato significativo: con una spesa di quasi 5 miliardi di dollari  per la propaganda, le elezioni di oggi si prospettno come le più care di tutte le elezioni di mid term che si sono svolte negli Stati Uniti.

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