Greenpeace a BNL:”Stop agli investimenti radioattivi”.

Ieri, lunedì 25 ottobre, 29 sedi di banche BNL su tutto il territorio italiano, sono state coloratamente prese d’assalto dai volontari di Greenpeace, intervenuti per distribuire materiale informativo a passanti e clienti BNL.

Oggetto dell’ iniziativa di protesta, che fa eco alla campagna lanciata in Francia il 16 ottobre, è il fatto che il gruppo BNP Paribas, che in Italia controlla BNL, sia il principale finanziatore di progetti nel settore nucleare a livello mondiale e si stia impegnando in Brasile nella riattivazione di un reattore, tenuto fermo dal lontano 1986. L’impianto, nella cui riattivazione BNP si vedrebbe affiancata da altre banche francesi, secondo quanto denunciato dagli attivisti, risulterebbe talmente obsoleto da non rendere possibile alcun tipo di aggiornamento tecnico che garantisca livelli accettabili di affidabilità e sicurezza. Greenpeace, notoriamente impegnata nella lotta contro l’energia nucleare, denuncia la grave assenza di una seria analisi dei rischi e spera nell’appoggio dei clienti BNL perché la banca cambi strategia di investimenti.

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