Viva Palestina: il convoglio umanitario entra a Gaza

Il quinto convoglio umanitario targato “Viva Palestina”  dopo mille peripezie ed il lungo stop in Siria è finalmente riuscito a consegnare il suo prezioso carico alla popolazione di Gaza. Di seguito la cronaca di una attivista italiana dell’ International Solidarity Movement in cui si annuncia il successo dell’ iniziativa:

Dopo una lunga attesa di 17 giorni al “checkpoint” tra Lattakia (Siria) e El Arish (Egitto) il convoglio di VivaPalestina5 è arrivato stanotte a El Arish, e nel pomeriggio è entrato a Gaza. Il convoglio è composto da 370 persone e 150 veicoli carichi di beni umanitari (medicinali, materiale sanitario, cartoleria per le scuole), provenienti da tutto il mondo: Inghilterra, Irlanda del nord, Francia, Italia, Nuova Zelanda, Australia, Canada, Stati Uniti, Marocco, Algeria, Giordania, Qatar, Malesia etc.Il convoglio di VP5, insieme ad altri convogli internazionali che continueranno ad essere organizzati e alle flottiglie come  la Flottilla 2, che si sta preparando per la prossima primavera, vuole ricordare a tutte le persone di coscienza nel mondo che si intende lottare finchè si possa spezzare il criminale assedio dello stato di Israele alla popolazione della striscia di Gaza (1.5000.000 abitanti)

Assedio di cui sono complici i governi occidentali e i governi dei paesi arabi cosiddetti “moderati”, e che dal 2006 è diventato totale, con blocco delle merci e della mobilità della popolazione. Assedio che molti rappresentanti ufficiali delle Nazioni Unite,  tra cui John Dugard e Richard Falk descrivono come progetto israeliano per il “lento genocidio della Striscia di Gaza”.Contro questo progetto i gruppi di solidarietà internazionale per la Palestina  e chiunque  abbia a cuore la dignità umana devono continuare a lottare, i martiri della Mavi Marmara non sono morti invano! CONVOGLI E FLOTTIGLIE PER ROMPERE L’ASSEDIO DI GAZA,BDS(Boicottaggio,Disinvestimento,Sanzioni)CONTRO ISRAELE

DA ISM ITALIA

La nostra agenzia aveva seguito il passaggio di Viva Palestina dal porto di Ancona

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