Rifugiati: l’università in buca

Si sono incontrati a Roma nella terza università della capitale, gli studenti e professori di giurispudenza di Napoli e della stessa Università Roma 3 che negli scorsi anni sono stati coinvolti in progetti di “law clinic”, cioè nello studio del diritto attraverso il lavoro concreto con i richiedenti asilo. Nel caso di Roma si è lavorato nella cosidetta “buca di Ostiense” mentre a Napoli con quelli dell’ interland partenopeo. Una giornata intitolata “Diritto di migrare” che ha visto il confronto fra queste due esperienze e da cui è emersa l’esigenza di iniziare un lavoro in rete che coinvolga oltre a gruppi accademici anche le associazioni e le organizzazioni che si occupano di migranti in un ottica “vertenziale” più che assistenziale, attraverso cioè la rivendicazione dei loro diritti ed evidenziando le zone grige e i paradossi prodotti dalle leggi e dalle convenzioni internazionali.

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