Terzigno: cresce la tensione sul fronte della protesta anti discarica

Il comune vesuviano presidiato dai manifestanti che si oppongono all’apertura di una nuova discarica è stato oggi teatro di violenti scontri. Tutto e’ avvenuto all’altezza della rotonda di via Panoramica, quando i manifestanti hanno tentato di bloccare i camion che trasportano rifiuti scortati dalle forze dell’ordine. E’ così iniziata una sassaiola seguita dalla repressione di polizia e carabinieri.
Tra le forze dell’ordine, il bilancio degli scontri parla di due poliziotti e un carabiniere feriti, mentre i manifestanti denunciano di essere stati colpiti a manganellate.

La protesta è iniziata a seguito della  decisione della Provincia di Napoli di costruire una seconda discarica a Terzigno. Il comune vesuviano ospita già un altro incavo, dove in passato sono stati scaricati illegalmente materiali tossici. La discarica dovrebbe sorgere all’interno del parco del Vesuvio, un parco nazionale noto per la quantità e la qualità di flora e fauna.

“Questo è  l’ennesimo nodo che viene al pettine” commenta il giornalista Alessandro Iacuelli, “In Campania manca un vero e proprio ciclo integrato dei rifiuti. Una vera soluzione non è mai stata adottata, anzi addirittura neanche pensata. Si è preferito applicare delle pezze successive. In nome della situazione di emergenza, le discariche sono state imposte con la forza in luoghi dove non dovrebbero essere situate, come a ridosso di centri abitati o all’interno di un parco nazionale. Tutto è stato fatto nel nome dell’emergenza e del “fare presto”, sacrificando quindi continuamente il “fare bene” e, in fin dei conti, la legge stessa”.

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