Londra : muore un immigrato angolano durante il rimpatrio forzato

Si chiamava Jimmy Mubenga, era angolano e aveva 46 anni. Il 12 ottobre, insieme a 3 guardie della compagnia privata G4S, viene messo sul volo commerciale della British Airways con destinazione Luanda. Jimmy Mubenga voleva rimanere in Inghilterra, dove vivono la sua moglie e i suoi 5 figli. Fermato dalla polizia e portato in un Cie, aveva provato tutte le vie legali per non essere rimpatriato, ma non c’è stato niente da fare: come altre 10 000 persone ogni anno, è stato deciso che doveva lasciare l’isola britannica. Quando gli altri passeggeri sono saliti a bordo dell’aereo hanno sentito le urla di Jimmy Mubenga : “Mi vogliono ammazzare !”, “all’inizio la sua voce era forte ma dopo poco si è fatta più debole”,  hanno raccontato al quotidiano britannico The Guardian. L’aereo si era già avviato sulla pista ha fatto retromarcia, una squadra medica à salita a bordo ma non è riuscita a rianimare Jimmy Mubenga, che viene portato in ospedale. Senza il suo passaggero, l’aereo è partito verso Luanda, Jimmy Mubenga invece, pochi minuti dopo, è stato dichiarato morto. Dal 1991, Jimmy è la tredicesima persona in Europa a trovare la morte durante il rimpatrio forzato.

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