Elmas: dove sono finiti gli algerini?

“Una situazione assurda”. Così l’associazione per i diritti umani 5 novembre commenta il caso degli undici ragazzi sotto processo per la rivolta del centro di prima accoglienza di Elmas, Cagliari. Di loro infatti si sono perse le tracce.

Lunedì 11 ottobre alcuni migranti reclusi nel centro erano scappati dalla struttura e avevano messo in atto una protesta presso l’aeroporto del capoluogo sardo. Fermati dalle forze dell’ordine, nove di loro dovrebbero essere processati a Cagliari sabato 16 ottobre, ma quando gli avvocati della difesa si sono presentati presso la struttura i nove non c’erano. “Gli avvocati hanno chiesto una copia del documento dell’ordine di trasferimento ma il Cpa non gliel’ha fatto avere. E anche la questura non ci ha voluto dire dove sono” racconta Roberto Loddo, dell’associazione 5 novembre, “ora il processo dovrebbe essere rimandato per legittimo impedimento, visto che gli accusati non ci sono”.

Molti di loro erano dentro da più di quaranta giorni, mentre il limite massimo dovrebbe essere di cinque. Il Cpa è il primo posto dove vengono trasferiti i migranti che raggiungono le coste dell’isola con imbarcazioni provenienti dal Nord Africa. Associazioni e attivisti per i diritti umani denunciano la poca trasparenza di quanto accade all’interno del centro, collocato all’interno di un’area militare, non accessibile e non visibile

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