Verso il 16: Nuda globalizzazione

Quella che si sta verificando nel mondo del lavoro italiano è l’accentuazione di una svolta neoliberista in atto da molti anni, non solo dall’approvazione della legge 30 del 2003, né dagli eventi di questi ultimi mesi, con il piano Fiat per Pomigliano e i provvedimenti in materia di deroghe al contratto nazionale e di arbitrato.

La novità sta nel fatto che la globalizzazione è ora “senza veli”. Gli entusiasti dell’economia globalizzata assicuravano che la sua precondizione sarebbe stata la diffusione dei diritti dai paesi benestanti a quelli verso cui si sarebbero dislocate le produzioni: è ora evidente come stiamo assistendo al processo esattamente opposto di erosione dei diritti e di inasprimento delle condizioni dei lavoratori negli stessi paesi sviluppati.

Questo processo assume (per l’Italia in modo particolarmente marcato) le sembianze di una “strada bassa” della produttività e delle relazioni industriali ed il settore dell’auto, in questo senso, è emblematico: invece di investire in una diversa politica industriale puntando, ad esempio, sulla mobilità sostenibile o, in mancanza di questo, su una politica europea dell’auto che sostituisca alla competizione distruttiva una forma di cooperazione, le aziende si fanno una guerra all’ultimo sangue sui prezzi e questa guerra finisce inevitabilmente per ripercuotersi drammaticamente sui lavoratori.

A questo quadro bisogna sommare le politiche di austerità attuate dai governi e presentate come inevitabili (prima, però, si è pensato bene di lasciare i debiti pubblici degli stati in balìa della speculazione finanziaria). Gallino considera queste politiche come la forma di lotta di classe attualmente operante, quella condotta dai vincitori, appunto, verso coloro che in quella lotta sono stati sconfitti: quelli che hanno perso il posto di lavoro, quelli che hanno visto contrarre il proprio salario, che hanno visto tagliare sulla scuola, che vedranno tagliare i servizi sanitari e a cui sarà presentato infine il conto del debito pubblico da risanare.

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