Gioco d’azzardo: aumentano profitti e dipendenza

In Italia si spende sempre di più per il gioco d’azzardo. Tra lotterie, slot machine, grattaevinci e giochi in internet le possibilità di puntare soldi e agognare una vincita si sono moltiplicate così come crescono a vista d’occhio i luoghi dove è possibile giocare. Un business che solo per il 2010 potrebbe arrivare a fruttare circa 60 miliardi di euro. Insieme agli introiti aumenta però anche il rischio di dipendenza. “Sul numero di giocatori patologici” spiega Maurizio Fea di Federserd “non esistono dati certi, ma facendo una stima tra i vari studi effettuati si parla di circa 120 mila persone che possono essere considerate dipendenti dal gioco”. In questi ultimi anni sul territorio si sono sviluppati diversi servizi di assistenza e sostegno con la proposta di percorsi di uscita dalla dipendenza, ma il problema nasce naturalmente anche a monte. Di fronte ai grandi introiti garantiti anche per lo Stato dalle giocate il governo e le istituzioni locali tardano a definire una politica seria per contrastare la dipendenza dal gioco d’azzardo. Basti pensare come sottolinea Fea “che buona parte della ricostruzione dell’Abruzzo verrà finanziata con il gettito fiscale garantito dall’allargamento della platea dei giocatori”. Sulle entrate garantite dalla tassazione del gioco d’azzardo  l’attuale normativa non fissa inoltre nessuna percentuale da destinare alla prevenzione o trattamento della dipendenza.

Top