Tunisia: sciopero della fame contro la repressione

Peggiorano le condizioni carcerarie di Fahem Boukaddous, giornalista tunisino in carcere dallo scorso luglio per la sua attività di reporter durante lo scipero di minatori a Gafsa, nel 2008. Nonostante le sue precarie condizioni di salute Boukkadous ha inizato uno sciopero della fame per denunciare la sua assurda vicenda giudiziaria e il trattamento che è costretto a subire all’interno del penitenziario. Accusato di aver creato un’associazione a delinquere, Boukaddous, che lavorava canale televisivo satellitare El Hiwar ettounsi, è stato condannato a 4 anni di carcere. “Siamo molto preoccupati per le sue condizioni di salute” si legge in un comunicato diffuso in questi giorni dalla Federazione internazionale della Stampa (IFJ). “Boukkaddous è stato punito per aver osato fare un giornalismo indipendente. Ora senza cure adeguate rischia seriamente per la sua incolumità”. La IFJ, insieme a tante altre organizzazioni, denuncia da tempo la sospensione della libertà di opinione e di opposizione in Tunisia e cerca una sponda nell’Unione Europea, che sta negoziando con Tunisi un nuovo accordo di partenariato. Ma finora da Bruxelles sono arrivate solamente risposte molto tiepide. Le misure di controllo e repressione del regime di Ben Alì in Tunisia non fanno invece che aumentare. In questi giorni è stata confermata la carcerazione preventiva per un altro giornalista indipendente, Mouldi Zouabi, di Radio Kalima. Aggredito ad aprile da ignoti, Zouabi è stato a sua volta accusato dalla polizia al momento di sporgere denuncia ed è in carcere da luglio, in attesa di un processo che potrebbe costargli una condanna definitiva a 2 anni. Al termine dell’ultima udienza l’avvocato di Zouabi ha deciso di rinunciare all’incarico denunciando molteplici illegalità compiute durante il processo. Nel frattempo proseguono anche le strettissime misure di sorveglianza ai danni della famiglia di Boukkadous e in particolare ai danni della moglie Afef Bennacer nel mirino delle autorità per l’attività di denuncia sulle condizioni del marito.

Le altre notizie sulla Tunisia

Top