Da Caserta a Roma: in piazza per i diritti dei migranti

Erano 3000, secondo il Movimento dei migranti e dei rifiugiati della Campania, a manifestare per le strade di Caserta, sabato scorso, 9 ottobre. Il giorno prima avevano organizzato lo sciopero delle rotonde, per protestare contro il caporalato. L’obiettivo della
manifestazione era invece quello di avviare una discussione con le istituzioni sulle modalità di regolarizzazione dei migranti privi di permesso di soggiorno. Più punti sono stati sollevati dai manifestanti, come l’applicazione della direttiva 52 dell’Unione Europea che permette la regolarizzazione delle persone sfruttate sul posto di lavoro. Secondo questa direttiva, chi viene sfruttato può denunciare il suo sfruttatore ed essere regolarizzato. “Oggi in Italia questa direttiva non viene applicata e chi denuncia il suo sfruttatore viene arrestato”, racconta Gianpaolo del centro sociale Ex-Canapificio di Caserta. I manifestanti hanno anche chiesto l’estenzione dell’articolo 18 del Testo Unico, che permette la regolarizzazione delle vittime di tratta, anche a chi denuncia di essere stato costretto all’irregolarità del lavoro. Questi punti verranò portati in piazza dal Coordinamento antirazzista di Caserta anche giovedì prossimo, il 14 ottobre, durante un presidio davanti al ministero dell’Interno a Roma.

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