Cina: cresce l’immigrazione africana ma anche le restrizioni

Negli ultimi anni la Cina ha attirato decine di migliaia di migranti africani. Nella sola provincia di Guangdong oggi vivono tra i 30 mila e i 100 mila africani, arrivati da ogni parte del continente: Nigeria, Burkina Faso, Somalia, Costa d’Avorio, Tanzania, Angola. Negli ultimi mesi però la loro condizione è diventata più difficile a causa delle persecuzioni della polizia. Visti negati, irruzioni, arresti. Chi non ha i documenti in regola può essere trattenuto dalle autorità per un periodo massimo di 21 giorni, ma nel caso non abbia i soldi necessari a pagarsi il volo di ritorno verso il paese di origine, la detenzione può essere prolungata. Le restrizioni si fanno più severe sopratutto duranti gli eventi internazionali e con l’avvicinarsi dei Giochi asiatici previsti a Guangzhou a novembre i controlli si moltiplicano. L’Accademia di Scienze Sociali di Guanghzou stima la presenza in città di 30 mila africani con documenti in regola. Tra il 2003 e il 2008, secondo l’istituto, l’immigrazione africana in Cina è cresciuta con un ritmo del 30-40 per cento all’anno. Sono circa 1 milione invece i cinesi che vivono stabilmente in Africa e di questi 300 mila nel solo Sud Africa.

Il reportage sul Guardian

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