Messico: condanna a 3 anni per l’emittente indigena Nomndaa

Sono quattro i membri dell’emittente indigena Radio Ñomndaa condannati in Messico per la loro attività di cotroinformazione. L’accusa è di sequestro di persona e risale a fatti avvenuti nel 2002 quando il consiglio municipale di Xochistlahuaca, nel Guerrero, decise di impedire la vendita di alcuni terreni della comunità. Un processo e una sentenza “costruiti ad arte” denuncia il Centro per i diritti umani Tlachinollan “che mostra la corruzione del sistema giudiziario messicano e la sistematica criminalizzazione contro i difensori dei diritti umani”. Radio Ñomndaa è da tempo nel mirino delle autorità messicane per le sue denunce contro i leader politici locali più in vista. Nel 2006 e nel 2007 altri due membri dell’emittente sono stati incarcerati e liberati solo dietro il pagamento di onerose cauzioni.

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