Palestina: fermata la “nave ebraica” in rotta per Gaza

Due navi da guerra Israeliane hanno fermato a 20 miglia da Gaza la barca degli attivisti, in questo momento sono in corso trattative “pacifiche” ma le forze israeliane hanno già fatto sapere che non la faranno passare. A 20 miglia dalla costa si tratta ancora di acque internazionali, tuttavia è il limite imposto da Tel Aviv con il suo blocco navale.

Ore 11.30: altre navi israeliane si avvicinano alla barca, dopo aver avvisato due volte che il viaggio sarebbe in violazione delle leggi israeliane ed internazionali ne hanno incrociato la rotta puntando i mitra. Ora il vascello è diretto sotto scorta verso il porto israeliano di Ashdod, non ci sarebbero stati incidenti.

Per seguire in tempo reale quest’ ulteriore iniziativa nata sull’onda emotiva del tragico epilogo della Freedom Flottilla ci si può affidare al sito della nave ebraica.

Si chiama Irene, che in greco antico vuol dire pace, la nave di ebrei che vuole raggiungere Gaza per rompere l’assedio e far sapere al mondo che non tutti gli ebrei e non tutti gli israeliani condividono le politiche del governo Israeliano. La piccola barca è partita il 26 settembre da Cipro e porta con se un carico simbolico fatto di giocattoli, libri di scuola, purificatori d’acqua ed attrezzature mediche. Simbolica anche la scelta degli 8 passeggeri, tra cui l’ ottantaduenne sopravvissuto all’olocausto Reuven Moshkovitz che proprio in virtù della sua terribile esperienza dice di sentire il dovere morale di interrompere la punizione colletiva della popolazione di Gaza, Rami Elhana la cui figlia è morta in un attentato suicida e che da allora lavora fianco a fianco con i palestinesi alla ricerca della pace, così come il veterano dell’esercito Israeliano Yonathan Sapphiria che è tra i fondatori di “Combattants for Peace”, l’organizzazione di veterani di entrambe le parti che ora hanno scelto la via della pace.

L’aggiornamento alle 11.00 dell’ 8 settembre da Jnews (in inglese)

Noi ci eravamo occupati di  Irene già quest’ estate, quando le reti e le associazioni di ebrei contrari all’occupazione Israeliane dei Territori Palestinesi e all’assedio di Gaza si stavano organizzando per partire. Ecco l’intervista a Glyn Seker, Jews for Justice for Palestinians, che descriveva la fase preparatoria dell’iniziativa.

One Comment;

  1. Khaldoun said:

    Aggiornamento: poco dopo le 11.30 le navi israeliane hanno tagliato la rotta di Irene puntando i propri mitragliatori verso la barca, dopo aver inviato due avvisi del fatto che il viaggio sarebbe una violazione delle leggi israeliane ed internazionali. In questo momento Irene è diretta sotto scorta verso il porto israeliano di Ashdod. Vale la pena ricordare che nei giorni scorsi la missione investigativa delle Nazioni Unite che si è occupata dell’abbordaggio israeliano in acque internazionali a danno della Freedom Flottilla di quest’ estate ha considerato illegale l’operazione e lo stesso blocco navale a danno di Gaza, in quanto si tratterebbe di “punizione collettiva”.

Comments are closed.

Top