Carcere sempre più inumano

Vista la perdurante disattenzione politica verso una delle più gravi emergenze nazionali vogliamo per l’ennesima volta rendere di pubblico dominio i numeri che certificano lo stato comatoso degli istituti penitenziari”. Arriva da uno dei sindacati penitenziari, quello della UIL, l’ultimo appello per provare a scuotere governo e opinione pubblica sulla drammatica situazione delle carceri in Italia. Il 20 settembre la popolazione carceraria è arrivata a 68.598 persone su 44.745 posti disponibili. Una situazione di sovraffollamento ingestibile con punte che superano il 170 per cento di detenuti in più rispetto ai limiti di capienza. E’ il caso del penitenziario di Caltagirone, in Sicilia, dove si supera la cifra record del 302 per cento oltre i limiti, o di quello di Mistretta, in provincia di Messina, e ancora di Lamezia Terme, Piazza Armerina, Busto Arstizio, carceri che occupano i primi posti nella classifica del sovraffollamento e in cui sono rinchiuse oltre il doppio delle persone previste. Con questi numeri le condizioni di detenzione continuano ad essere degradanti e inumane, come confermano del resto le cifre sui suicidi e gli atti di autolesionismo. Dal gennaio del 2010 sono 51 i suicidi e 123 i tentati suicidi all’interno delle mura carcerarie italiane, mentre si contano oltre 4100 atti di autolesionismo. In un solo carcere, quello di Sollicciano, in passato segnalato per morti sospette ed episodi di violenza, i dati ufficiali parlano di 241 atti di autolesionismo dallo scorso gennaio. Come denuncia l’appello contro le carceri fuorilegge lanciato dall’associazione Antigone, da A buon diritto e dal settimanale Carta, lo scorso 20 settembre sono passati 10 anni dall’entrata in vigore del Regolamento penitenziario, che guardava verso condizioni più dignitose di detenzione, ma lo stato continua ad ignorare norme, regolamenti e convenzioni internazionali. Un anno fa, nel settembre del 2009, lo Stato italiano veniva invece condannato dalla Corte europea dei diritti dell’Uomo per ipotesi di tortura e trattamento inumano e degradante.

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