Legambiente Lampedusa: L’incendio della discarica è doloso

“Sicuramente si tratta di un incendio doloso, come tutti gli incendi che hanno costellato la storia dello smaltimento di rifiuti in questi anni”. Questa la dichiarazione di Giusi Nicolini, direttrice di Legambiente Lampedusa, in merito al rogo avvenuto nella discarica comunale dell’isola l’11 settembre.

Da anni a Lampedusa si accumulano scafi, motori, batterie, resti delle imbarcazioni con cui i migranti provenienti dal Nord-Africa approdano sull’isola. Le barche, poste sotto sequestro, sono considerate automaticamente? rifiuti, anche quando sono in ottimo stato. Vengono quindi portate in discariche, i cosiddetti cimiteri delle barche. “Stanno l? fino a quando non c’? pi? posto, e allora si procede al loro smaltimento in urgenza, senza nessuna gara d’appalto, senza attenersi a nessuna norma sullo smaltimento. Ogni tanto poi avvengono dei roghi misteriosi e vanno a fuoco cumuli di rifiuti” ha spiegato Nicolini.
Legambiente Lampedusa ha pi? volte fatto ricorso al Tar siciliano per denunciare questa situazione, ma le denunce non hanno mai ricevuto risposta.

“Questi sono veri e propri atti ciriminali, perch? non c’era solo legno in quella discarica, ma anche rifiuti speciali e pericolosi, ad esempio le batterie. Il vento da maestrale sta facendo arrivare i fumi al paese, e le polveri si stanno depositando ovunque. Il danno alla salute dei cittadini sar? enorme” ha concluso la direttrice.

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