UE: meno limiti per la vivisezione

Ci sono voluti solo 10 minuti per l’approvazione della riforma alla direttiva 86/609 che regola la sperimentazione sugli animali, riforma dall’intento dichiarato di ridurre il numero di animali utilizzati e le sofferenze inflitte loro. Ma mentre Farmindustria plaude all’ accordo trasversale nel Parlamento Europeo, gli animalisti denunciano un sistema di deroghe che rende di fatto peggiorativa la riforma. Mentre oggi ogni cavia può essere sottoposta ad un unico esperimento, con la nuova direttiva questo limite varrà solo per gli esperimenti più cruenti e dolorosi, ci saranno deroghe per l’utilizzo di animali catturati in natura o in via di estinzione,  i limiti della sperimentazione sui primati sono molto al di sotto delle aspettative ed in alcuni casi sarà consentito persino l’utilizzo di animali randagi.

Se il voto del Parlamento Europeo è stato rapido e trasversale, bisogna notare che altrettanto trasversalmente si sono levate voci di protesta da parte di molti parlamentari, Sonia Alfano (Italia Dei Valori) ha promosso una richiesta di rinvio del voto ed ha denunciato pressioni della lobby farmaceutica su alcuni parlamentari. L’elenco dei nomi e le foto dei parlamentari europei che hanno sostenuto la riforma della direttiva 86/609 hanno invaso i social network nei tanti gruppi di protesta nati sul web, i loro blog sono stati tartassati di proteste spesso sopra le righe in cui la parola più ricorrente è “vergogna”. Il 25 settembre è prevista una manifestazione nazionale antivivisezionista a Roma ed il lancio di una raccolta firme per una “legge europea di iniziativa popolare”.

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