Cile: meno potere ai militari

La Legge antiterrorista, applicata dalla ditttatura di Pinochet ad oggi, sar? finalmente modificata. Un passo avanti per i quattro milioni di Mapuches che vivono in Cile, da anni vittime di questa legge inumana.

La protesta di trentadue prigionieri politici di origine Mapuche, in sciopero della fame da oltre un mese, ha sortito il primo effetto. Al Parlamento cileno sar? presto presentato un progetto di legge per modificare la Legge Antiterrorista. Il progetto prevede l’introduzione di nuovi limiti per il potere dei militari, attraverso una riduzione dell’applicazione della giustizia militare.

I trentadue scioperanti sono in carcere a seguito di alcuni scontri avvenuti nella regione di Araucan?a, dove ? in atto una lotta per il riconoscimento delle terre indigene. Da un anno la regione ? militarizzata, e questo ? considerato un sopruso dai Mapuches, che non tollerano divise e fucili. Una volts in carcere, i mapuche hanno rigettato il fatto di dover essere giudicati dai tribunali militari e hanno iniziato lo sciopero.
La loro iniziativa, sostenuta in questi giorni anche dai minatori cileni intrappolati, sembra avere finalmente ottenuto visibilit?.

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