Cile: i minatori intrappolati lottano con il popolo Mapuche

“Liberate i Mapuche, da 41 giorni in sciopero della fame”. “Pinera stai zitto”. Sono i due messaggi che i minatori intrappolati da quasi un mese nella miniera di San Jose’ a Copiapo’ hanno cercato di esibire davanti alle telecamere. Ma i media li hanno censurati.

I trentatre minatori, diventati involontariamente il simbolo della lotta alla precariet? delle condizioni di lavoro nel paese, hanno voluto dire al mondo di solidarizzare anche con un’altra battaglia: quella del popolo Mapuche, ancora oggi vittima di razzismo e discriminazione.

Tra i vari cartelli esposti in questi giorni, sono comparse due missive di supporto al gruppo di prigionieri politici che da quarantuno giorni? sono in sciopero della fame. I manifestanti sono vittime di una legge speciale che dai tempi della dittatura di Pinochet annienta le richieste di riconoscimento del popolo Mapuche, discriminato da secoli.

I messaggi anti-governativi sono stati censurati dai media cileni, che non hanno trasmesso le immagini.

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