Kosovo: la dichiarazione d’indipendenza non è illegale, ed ora?

Con 10 pareri a favore, 4 contrari ed un astenuto la Corte Internazionale di Giustizia dell’ Aja, massimo organo giurisdizionale dell’ ONU, ha riconosciuto che la dichiarazione unilaterale d’indipendenza del Kosovo non è in contrasto con il diritto internazionale. Il parere dell’ Aja arriva su sollecitazione di Belgrado, la Serbia sperava infatti di rallentare il processo di riconoscimento dello status del Kosovo ed in effetti molti paesi attendevano questa pronunciazione prima di riconoscere l’indipendenza della neonata repubblica balcanica. Ora Pristina ha reso noto che 35 paesi hanno espresso la volontà di riconoscere la sovranità del Kosovo, aggiungendosi ai 69 che già lo hanno fatto nei quasi 2 anni e mezzo che ci separano dal 17 febbraio del 2008 quando il premier Hisham Thaci  dichiarò l’indipendenza dalla Serbia. Il ministro degli esteri serbo ha dichiarato tutta la delusione del suo paese per questo parere sottolineando che “ora tutti i confini sono incerti” ed annunciando che Belgrado sottoporrà la questione kosovara all’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Il parere della CIG dell’ Aja riguarda la legalità formale di tale dichiarazione, non avvalora quindi l’indipendenza del Kosovo e non è vincolante, tuttavia si tratta di una opinione autorevole e prestigiosa guardata con attenzione da molte capitali a partire da Washington, principale sponsor della secessione, e da Mosca che invece ne è la principale oppositrice. Era alla finestra anche la Bosnia Erzegovina, stato costituito dalla federazione di due entità nazionali una mussulmano bosniaca ed una serba, dove sono forti le spinte autonomiste di quest’ ultima comunità. Tuttavia il parere dell’ Aja è scritto sottolineando la particolarità del caso kosovaro e con attenzione a non leggittimare la pratica delle dichiarazioni di indipendenza unilaterali, inoltre mentre lo status del Kosovo come regione serba era temporaneo in base alle risoluzioni dell ‘ ONU, gli accordi di Dayton che diedero vita alla Bosnia Erzegovina hanno invece carattere definitivo.
Guardavano con interesse a questa decisione anche molti dei movimenti indipendisti presenti in Europa, che potranno fare dell’ opinione della CGI un argomento in sostegno della loro causa: non è un caso che la maggioranza degli stati dell ‘Unione Europea che non hanno ancora riconosciuto il Kosovo hanno al loro interno forti movimenti indipendentisti.

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