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Tunisia: giornalista condannato a 4 anni per aver parlato dello scipero a Gafsa

A cura di Andrea Cocco • 7 luglio 2010

Una corte di appello tunisina ha condannato oggi a 4 anni di carcere il giornalista Fahem Boukaddous colpevole di aver diffuso informazioni sugli scioperi che nel 2008 hanno scosso la zona mineraria di Gafsa. Boukaddous, che è attualmente ricoverato in ospedale per problemi di cuore, è stato accusato di “minaccia all’ordine pubblico” e di essere parte “di un’organizzazione criminale”. Corrispondente del canale televisivo satellitare El Hiwar ettounsi, il giornalista aveva coperto le manifestazioni di Gafsa dando spazio alle proteste dei minatori su disoccupazione, caro vita e corruzione. “Una sentenza contraria al diritto” denuncia l’Osservatorio tunisino sulla libertà di informazione, che sottolinea le gravi irregolarità del processo. “Il palazzo di giustizia dove si è svolto il dibattimento”, scrive l’Osservatorio in un comunicato, “è stato circondato dalla polizia per non permettere l’accesso ai giornalisti, mentre all’interno dell’aula la sentenza è stata pronunciata prima di permettere agli avvocati della difesa di pronunciare l’arringa”.

Nell’ultimo anno altri 3 giornalisti sono finiti in carcere in Tunisia per attività correlate alla loro professione, mentre in tutto il paese si moltiplica la pressione delle autorità ai danni di oppositori, difensori di diritti umani e giornalisti.  Tra le misure più dure, la riforma al codice penale approvata lo scorso 15 giugno dal parlamento e con la quale si prevede una condanna da 5 a 20 anni per chiunque diffonda all’estero informazioni che possano “pregiudicare gli interessi nazionali”.

“Mi aspetto di essere prelevato da un momento all’altro dalle forze di polizia” ha dichiarato Fahem Boukaddous, mentre si trovava ancora in ospedale. “Questa sentenza è stata emessa da una giustizia posta sotto il controllo totale del potere. La mia vita è in pericolo”.  Mentre il tribunale di Gafsa pronunciava la sentenza ai danni di Boukaddous, la polizia tunisina consegnava l’ordine di comparire davanti a un tribunale ad una altro giornalista. Si tratta di Mouldi Zouabi, reporter di Radio Kalima, aggredito da uno sconosciuto lo scorso aprile e accusato di violenze aggravate e ingiurie pubbliche.

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