Tassare la finanza per ridare ossigeno alle politiche sociali: nuovo appello al G20
A cura di AMISnet • 25 giugno 2010Il 26 e 27 giugno a Toronto i governi delle maggiori 20 economie del pianeta si riuniranno con l’obiettivo ufficiale di regolamentare i mercati finanziari e dare risposte alla crisi economica. Tra le misure che sono a portata di mano e che potrebbero permettere di riguadagnare un minimo di controllo sulla finanza, la richiesta di una tassa sulle transazioni finanziarie. Pur con un incidenza pari allo 0,05% sul valore di ogni transazione, la misura sarebbe in grado di generare un gettito che potrebbe raggiungere i 655miliardi di dollari l’anno, permettendo ai singoli stati una boccata d’ossigeno per finanziare politiche pubbliche a sostegno dell’occupazione, del sociale e dell’ambiente. “Chiediamo ai Governi e alle istituzioni di adottare misure per anticipare i mercati e ridare alla politica strumenti di controllo sulla sfera finanziaria” sottolinea Andrea Baranes, portavoce della Campagna zero zero cinque che raggruppa le molteplici associazioni e realtà italiane a favore della misura e che ha lanciato un apppello al G20 alla vigilia dell’incontro di Toronto. ”Le montagne russe della finanza continuano a causare impatti enormi sulle popolazioni, nel Nord come nel Sud” ricorda Baranes “e i governi continuano a spendere risorse enormi per assecondare i mercati o frenare la speculazione”. A cominciare dai I milioni di miliardi spesi in tutto il mondo per i pacchetti di stimolo dell’economia, per continuare con le misure drastiche adottate da molti paesi europei a cominciare da Grecia e Ungheria, la crisi ha assorbito porzioni enormi dei bilanci pubblici. A oltre due anni dall’esplosione della bolla speculativa che ha scatenato la crisi, i governi hanno fatto ben poco però per riprendere controllo sui mercati finanziari. La tassa sulle transazioni finanziarie è solo una delle proposte che da tempo le reti della società civile internazionale promuovono ed è già stata accolta favorevolmente dai governi Francese, Tedesco e Belga, dal Parlamento Europeo.
Il sito della campagna italiana a sostegno della FTT: zero zero cinque



