Le redazioni “sommerse” contro il Ddl Alfano

A partire della  manifestazione del 1 luglio, la protesta contro il ddl Alfano si protrarrà in forme e modi diversi: da venerdi 11 i giornali usciranno listati a lutto e il giorno 9 sarà la giornata del silenzio. Pensiamo che sia importaante anche l’adesione di  quelle redazioni “sommerse”,  spesso informali, che costituiscono l’informazione diffusa nel nostro Paese e che in gran parte viaggia sul web. Un mondo però che, proprio per questa sua specificità, spesso  si astiene da queste forme di protesta.

UN APPELLO DI LETTERA22 ALLE REDAZIONI INFORMALI

Aderendo  all’appello della Fnsi per il 1 luglio, listeremo  a lutto i nostri siti e non  pubblicheremo nulla il giorno 9 se non le nostre considerazioni sulla legge bavaglio. In questo modo sarà chiaro che anche realtà minori o poco conosciute, alternative e diversificate ma di qualità, sono  buona parte della spina dorsale dell’informazione in Italia, dove non esistono solo  grandi quotidiani o grandi reti televisive. La minaccia del ddl riguarda tutti e dunque anche chi non lavora in un giornale, non ha una posizione contrattualizzata,  non si riconosce nel sindacato o non si sente rappresentato  dalla protesta. Chi è  meno tutelato di altri ma altrettanto colpito nella sua dignità professionale e nella qualità del suo lavoro

Le adesioni

Lettera22   (www.lettera22.it)
Amisnet   (www.amisnet.org)
Libera.Tv   (www.libera.tv)
NTNN (www.ntnn.info)
SudestAsiatico (www.sudestasiatico.com)
Afgana (www.afgana.org)

Lettera22, un’associazione di giornalisti nata in Italia nel 1993 agli albori della Rete  e che ogni giorno fa del web la sua arena di notizie, invita tutte le forme associative di giornalismo ad aderire a questo appello inviando una mail all’indirizzo  reteliberit@gmail.com e a pubblicarlo sulla propria testata.

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