Amisnet : Informazione Sociale Quotidiana

Un documentario sull’Idroscalo di Ostia.

A cura di AMISnet • 16 giugno 2010

Alcuni mesi fa, era il 23 febbraio, in concomitanza dello sgombero e abbattimento di alcune decine di abitazioni ad opera del comune, per qualche giorno le cronache locali romane si sono interessate alla vicenda dell’Idroscalo di Ostia. Ma, al di là della visibilità mediatica,  il piccolo villaggio “autocostruito” alla foce del Tevere, ha una lunga e consolidata storia. Teatro di uno dei primi tentativi di sviluppo dell’industria aeronautica italiana, l’Idroscalo di Ostia si è rapidamente riconvertito in uno dei tanti insediamenti abusivi ai margini della metropoli romana. Ha accolto migliaia di persone, romane e non, espulse dalla metropoli e dai suoi processi economici e immobiliari. Persone rifugiatesi tra mare e fiume, in uno degli angoli più incantevoli e degradati di Roma.

Il tempo sembrava fermo fino a solo qualche mese fa, quando istituzioni e imprenditori locali hanno iniziato a manifestare interesse per l’area, di competenza demaniale ma prossimamente a disponibilità del comune di Roma in base alle leggi per Roma Capitale. In particolare sembrano evidenti le mire di espansione da parte dei proprietari del lussuoso porto turistico, costruito nel 2001 e attualmente confinante con l’insediamento. E’ probabilmente questa la matrice da indagare per capire il significato degli sgomberi del 23 febbraio, sgomberi che con tutta probabilità aprono la strada ad una “riqualificazione” più complessiva dell’intero quadrante. Nell’ambito del confronto con l’esterno non sono mancati i momenti di frizione anche aspra tra gli abitanti del posto, rappresentanti di interessi spesso contrapposti e difficili da conciliare.

Gli autori del documentario hanno raccontato tutto questo svincolandosi dall’immaginario pasoliniano, per riattraversare la storia dell’Idroscalo e delle persone che lo abitano restituendone un ritratto inedito fatto di libertà ed emarginazione, ricco di chiaroscuri e ambiguità.
Il lavoro si chiama “Affari d’Acqua – Cronache dall’Idroscalo di Ostia” ed è opera dei registi esordienti Kistiñe Cárcamo Aboitiz, Ciro Colonna e Valerio Serafini.
Sarà presentato Giovedì 17 giugno alle ore 21.00 al Filmstudio (Via degli Orti d’Alibert, 1/c – Trastevere, Roma). L’ingresso è libero e gli autori garantiscono la loro presenza.

Comments are closed.