L’esercito dei coloni e la resistenza non violenta di at Tuwani

E’ uno dei “focolai” della resistenza non violenta palestinese in Cisgiordania. Il villaggio di At Tuwani a sud di Hebron si trova, secondo gli accordi di Oslo, in zona C ed è sotto l’amministrazione israeliana. Da anni la polizia e l’esercito coprono i numerosi crimini perpetrati dai coloni che abitano i quattro insediamenti dell’area. Avvelenamento dei pozzi, uccisione del bestiame,pestaggi ai danni dei palestinesi, devastazione dei campi e degli alberi di ulivo. Le violenze dei coloni si estendono sulla popolazione di At Tuwani e dei villaggi vicini e sono spesso coordinate con l’esercito e la polizia, nonostante le rassicurazioni del governo di Tel Aviv e le sentenze dei tribunali israleiani che in più di un’occasione hanno dovuto dare ragione ai palestinesi. Contro questo accanimento, che ha come scopo l’annessione delle terre  della zona, i contadini e gli abitanti delle colline a sud di Hebron sperimentano da anni una resistenza non violenta. “Non aspettano altro che una nostra reazione violenta per portare a termine i loro piani” sottolinea Hafez Huraini, del movimento dei pastori a sud di Hebron. “Noi questa scusa non vogliamo dargliela e da anni stiamo resistendo con l’inventiva delle nostre azioni”. Con il sostegno degli israeliani contro l’occupazione e di attivisti internazionali, gli abitanti di At Tuwani e dintorni hanno messo in atto una strategia della non violenza fatta di manifestazioni e risposte immediate. Come quelle che portano gli abitanti a ricostruire una casa dopo una demolizione, a ripiantare gli ulivi, a spostare a mano i blocchi di cemento che ostruiscono le strade …. Il comitato di At Tuwani fa parte della rete nazionale di comitati popolari e non violenti che si è costituita lo scorso agosto e che raggruppa le esperienze di altri villaggi palestinesi, come Bilain e Al Masara.

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