Amisnet : Informazione Sociale Quotidiana

Ripartono le negoziazioni in vista di un accordo economico tra l’Unione Europea e il Mercosur

A cura di Elise Melot • 17 maggio 2010

Il primo ministro spagnolo, Jose’ Luis Zapatero, ha annunciato ieri durante la conferenza stampa consecutiva alla cumbre Unione Europea-Mercosur, il riavvio delle negoziazione in vista di un accordo di associazione tra il Mercosur e l’Unione Europea.

Si moltiplicano le riunioni preliminari al vertice Unione Europea-America Latina, nel giorno in cui si chiude l’incontro della rete biregionale Enlazando Alternativas – con la delibera del Tribunale Permanente dei Popoli che condanna le aziende europee che violano i diritti umani e non rispettano l’ambiente, ma anche l’Unione Europea per sostenere con le proprie politiche liberiste l’insediamento delle sue aziende nel continente latino-americano e gli stessi paesi latino-americani per lasciar fare quando molto spesso hanno gli strumenti per non permettere tali abusi. La decisione di riavviare le negoziazioni in vista di un accordo di libero commercio tra l’UE e il Mercosur mostra quanto l’UE abbia voglia di seguire sulla stessa strada. Le condanne delle rete EA sembrano quindi essere assolutamente non ascoltate dalle istituzioni.

Basta guardare il programma degli incontri periferici al vertice UE-AL per capire che invece e’ li’ che si gioca tutto e soprattutto le negoziazioni commerciali tra buona parte dei paesi latino-americani e l’UE : oltre all’incontro con il Mercosur e’ previsto un incontro con la Comunidad Andina e un altro con i paesi centroamericani.

L’Unione Europea ha sempre guardato di buon occhio al Mercosur, la communita’ economica e di libero scambio di merci creata nel 1991 e della quale sono membri il Brasile, l’Argentina, l’Uruguay e il Paraguay. L’appoggio’ molto fin dalla sua creazione, anche per non lasciare campo libero agli Stati Uniti che per anni hanno considerato l’America Latina come “il giardino di casa”. La politica espanionista degli Stati Uniti – convinti fino a qualche anno fa di poter estendere l’Alena, l’accordo di libero scambio in vigore tra Canada, Messico e Stati Uniti, ad altri paesi centro-americani – era vista come una minaccia per gli interessi economici europei nel continente sud-americano. Le negoziazione per arrivare alla firma di un accordo di associazione, un accordo economico, tra l’UE e il Mercosur furono avviate nel lontano 1999. Nel 2004 pero’ si ferma tutto : l’UE chiedeva al Mercosur piu’ liberalizzazione dei settori industriali e dei servizi, quando il Mercosur chiedeva piu’ quote per l’esportazione dei propri prodotti agricoli. Il processo di negoziazione si scontro’ con l’impossibilita’ di trovare un accordo su questi temi.

Del futuro acccordo non si sa ancora nulla, se non che all’Unione Europea interessa proseguire la sua linea di investimenti, le cui conseguenze sono state condannate dalla societa’ civile e dalle communita’ locali latino-americane durante l’incontro Enlazando Alternativas, e che al Mercosur interessa esportare in Europa la sua produzione agricola. Li’ infatti sono prodotti, tra le altre cose, il 35 % della produzione mondiale totale di soia e il 20% del bestiame. Una produzione con effetti tra l’altro drammatici per le popolazione locale, in termini sociali, economici e ambientali, basata sul regno del latifundio e della monocultura intensiva di piante transgeniche come il mais o la soia.

Alla conferenza stampa di ieri, oltre al primo ministro spagnolo Zapatero, erano presenti la presidente della reppublica argentina, nonche’ attuale presidente del Mercosur, Cristina Kirchner, il presidente europeo Herman Van Rompuye e il presidente della commissione europea Jose’ Manuel Barroso. Zapatero e Barroso hanno ribadito quanto quest’accordo sara’ importante per l’Unione Europea. Zapatero si e’ decisamente sbilanciato, non esitando a qualificare l’accordo come la “migliore risposta contro la crisi economica”.

Comments are closed.