Enlazando Alternativas: la diga di Impregilo in Colombia
A cura di Elise Melot • 15 maggio 2010Questa mattina, sono stati presentati al Tribunale dei Popoli, casi di aziende implicate nella violazione dei diritti dei popoli, con particolare riguardo ai diritti dei popoli indigeni, all’impatto ambientale e alla criminalizazzione dei movimenti sociali.
I casi studiati erano quelli delle aziende italiane Endesa-Enel, e Impregilo S.P.A, entrambe coinvolte nella costruzione di dighe, in Cile la prima e in Colombia la seconda. Sono stati anche presentati la anglo-elvetica Carbones del Cerrejon Ltd., l’argentina-olandese Pluspetrol Ressources Corporation NV, la franco-inglese Perenco Group e in ultimo la spagnola Repsol YPF S.A.
Maurizio De Martino, avvocato e membro del Centro Legale pro Afro Discendente e Indigeni – CLAI – ha portato davanti al tribunale il caso della Impregilo S.P.A, azienda italiana ben conosciuta in Italia per la sua partecipazione alla costruzione dell’alta velocità a Firenze e per la sua implicazione nel dramma rifiuti di Napoli. In Colombia Impregilo ha vinto un appalto per la costruzione di una diga per la produzione di elettricità a Sogamoso. Molte altre transnazionali sono implicate a più livelli nel progetto, che avrebbe effetti ambientali disastrosi – 6950 etari di terre sarebbero inondate – e che ha già un impatto sociale drammatico- – ad oggi quattro persone in lotta per la difesa delle loro terre sono state assassinate.



