Enlazando Alternativas, Tribunale dei Popoli: l’Europa alla sbarra

Le sedute del Tribunale Permanente dei Popoli sono un momento centrale di Enlazando Alternativas, il Forum che si svolge ogni due anni in concomitanza al vertice tra Presidenti e Capi di Stato dell’Unione Europea, dell’America Latina e del Caribe.

E’ da 5 anni che il tribunale di opinione, fondato nel 1979 da Lelio Basso e inspirato dal Tribunale Russell sui crimini contro l’umanità in Vietnam, lavora con la rete di Enlazando Alternativas. Insieme, cercano di capire qual’è l’impatto delle attività delle aziende europee e dell’Unione Europa in America Latina e quali responsabilità essi hanno nelle violazioni dei diritti umani oltre oceano.

Il lavoro che svolgerà quest’anno a Madrid il Tribunale e’ in continuità con le attività avviate in passato. Quando partecipo’ per prima volta al Forum di Vienna, nel 2006, il Tribunale presento’ un atto di accusa che lo porto’ nel 2008 a Lima ad analizzare con attenzione la responsabilità delle aziende europee, soffermandosi su alcuni casi specifici, tra cui il gruppo Thyssen. Secondo Francesco Martone, membro del Tribunale, le sentenze sono importanti visto che non si limitano agli incontri, ma aiutano effettivamente i movimenti a difendersi contro gli abusi delle multinazionali. L’obiettivo della seduta di Lima era anche quello di determinare quali sono gli strumenti giuridico-legali di cui le aziende possono avvalersi. Quest’anno, a Madrid, il Tribunale si soffermerà invece sul ruolo dell’Unione Europea e delle sue politiche. La domanda centrale alla quale si cercherà di dare risposta è quanta responsabilità ha l’Unione Europea, insieme alle multinazionali, nei casi di violazione dei diritti umani, in particolare quando promuove investimenti e privatizzazioni nel continente latino-americano.

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