Migranti: continua l’odissea dei nove della Vera D

Sono stati condotti nel Centro di identificazione ed espulsione di Brindisi i nove giovani giunti al porto di Napoli a bordo della Vera D, la nave proveniente dalla Costa D’Avorio che dal 7 aprile fino a questa mattina è rimasta bloccata al molo Bausan.

La decisione di trasportare i nove (di cui sei minorenni) nel Cie pugliese è avvenuta dopo un ripensamento da parte della questura di Napoli. Dopo che i migranti avevano dichiarato la loro volontà di richiedere asilo politico infatti, la questura doveva decidere se fare attendere la decisione della Commissione rispetto alla loro domanda a Napoli o da qualche altra parte. All’inizio il Comune di Napoli si era dichiarato disponibile ad accogliere i ragazzi nel proprio programma di protezione  e quest’ ipotesi  sembrava, fino al 14 aprile, essere la più probabile; ma poi, inaspettatamente, c’è stato un cambio di rotta. Il 15 aprile un furgone della polizia scortato da diverse automobili si è introdotto nel molo Bausan e ha prelevato i ragazzi. Destinazione: il Cie di Brindisi.

La decisione ha provocato le reazioni di cittadini, attivisti e appartenenti alla Rete Antirazzista napoletana, che da giorni presidiavano il molo, e che. a seguito del trasferimento dei migranti, sono scesi di nuovo in piazza per esprimere il loro dissenso. “Ci sono molti punti poco chiari in questa vicenda. Il 7 aprile ad esempio la questura di Napoli ha accolto le loro dichiarazioni anagrafiche, certificando che sei avevano la minore età, e gli ha fatto il provvedimento di espulsione, senza fare nessun acertamento. Questo è solo uno degli illeciti commessi” dice Alfonso, della Rete, “quest’ultimo provvedimento poi è grave e illeggitimo a maggior ragione perchè tra i deportati ci sono sei minorenni”.

Nonostante le mobilitazioni  siano state represse dai celerini a spinte e manganellate, i manifestanti non si sono lasciati intimorire: lo stesso giorno, in una conferenza stampa, hanno presentato le prossime iniziative in sostegno dei richiedenti asilo, tra cui un presidio davanti al Cie di Brindisi.

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