Porto di Napoli: La nave dei migranti non molla gli ormeggi
A cura di Marzia Coronati • 14 aprile 2010Continua il presidio al molo Bausan di fronte alla Vera D. La nave e’ ferma da una settimana, in attesa di capire cosa fare con i nove ragazzi provenienti dall’Africa occidentale trovati a bordo del battello. I manifestanti chiedono che i giovani siano fatti scendere e che gli siano riconosciuti i loro diritti.
Il 7 aprile scorso una nave e’ attraccata al molo Bausan del porto di Napoli. Il battello, proveniente dalla Costa d’Avorio, e’ stato fermato dalla Polizia di frontiera e per giorni ha bloccato il molo, scatenando le ire dei lavoratori portuali, che hanno dovuto interrompere molte attivita’ legate allo scarico merci.
Solo dopo una protesta dei lavoratori, si e’ scoperta la verita’: la nave, che porta il nome di Vera D, era stata fermata perche’ aveva a bordo nove migranti, di nazionalita’ ghanese e nigeriana. Il 12 aprile tre di loro sono stati fatti scendere e portati in ospedale per l’esame del polso che si effettua per conoscere l’eta’, ma subito dopo sono stati ricondotti sulla nave. Il giorno successivo la Cgil e il Forum antirazzista napoletano si sono incontrati con la Polizia di frontiera per capire come si porra’ la Questura di Napoli e il Ministero dell’interno. Durante l’incontro il questore ha dichiarato che i nove stanno bene, ma che su di loro pende un decreto di respingimento.
Jamal Qaddorah, Cgil Campania, e’ riuscito a salire a bordo della nave la sera del 13 aprile e a parlare con i ragazzi. “Cinque di loro hanno dichiarato di essere minorenni e gli altri quattro hanno espresso la volonta’ di fare la richiesta di asilo politico”. A seguito del colloquio, Qaddorah si e’ recato con una delegazione alla Questura per fare un esposto per la tutela dei minori. IL 14 aprile, di fronte alla Vera D, c’era ancora un cappello di gente, tra cui l’esponente della Cgil: “Stamattina l’Ufficio Stranieri e’ salito a bordo, ha fatto scendere un ragazzo e l’ha condotto in ospedale per fare l’esame del polso. Ora sembra che li faranno scendere tutti e nove. Speriamo che riusciranno a fare domanda di asilo politico cosi’ come hanno e abbiamo richiesto” racconta Qaddorah.



