Acqua: arrivano i referendum per la ripubblicizzazione.
A cura di Khaldoun • 14 aprile 2010Il 24 aprile partirà la raccolta firme per i quesiti depositati in cassazione dai movimenti per l’acqua il 31 Marzo. Si tratta di tre referendum abrogativi che vorrebbero eliminare le norme che hanno promosso e consentito il passaggio dell’acqua dalla gestione pubblica a quella privata o mista, a partire dal decreto Ronchi. Le leggi che si vorrebbero abrogare sono quelle che vorrebbero affidare i servizi idrici locali a società per azioni, enti che al di là della loro natura pubblica, privata o mista restano finalizzati a produrre un utile economico dalla gestione dell’ acqua, rendendo l’oro blu una merce. Serviranno 500.000 firme raccolte nell’arco di tre mesi perchè i quesiti vengano sottoposti al voto degli italiani.
I referendum sono il secondo tentativo del Forum Italiano dei Movimenti per l’ Acqua di contrastare le privatizzazioni ricorrendo agli istituti di democrazia diretta previsti dalla Costituzione, il primo è stata la proposta di legge di iniziativa popolare forte di oltre 400.000 firme presentata in parlamento ma rimasta nei cassetti delle commissioni parlamentari e mai discussa in aula. Nel frattempo gli enti locali non sono rimasti a guardare: attraverso le modifiche agli statuti comunali il servizio idrico è stato dichiarato “privo di rilevanza economica” da oltre 300 comuni, mentre la regione Puglia dove un disegno di legge regionale per la ripubblicizazione dell’ acqua verrà posto in discussione entro i primi cento giorni dal rinnovo del mandato del presidente del consiglio regionale.



