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Passpartù 25: Scuole con i tetti

A cura di Marzia Coronati • 26 marzo 2010

Le iscrizioni alle scuole sono quasi terminate e oggi circa mille istituti italiani rischiano di non potere iniziare l’anno nuovo regolarmente. Si tratta delle scuole che sforano il tetto del 30% di studenti senza cittadinanza italiana imposto dalla circolare Gelmini. A Roma è diventato ormai emblematico il caso della scuola elementare di Tor Pignattara Pisacane, che proprio in questi giorni è in attesa di conoscere le sue sorti per l’anno scolastico che verrà. Noi vi racconteremo questa storia attraverso le voci dei protagonisti, genitori e dirigenti solastici, ma cercheremo anche di capire come si vive in un quartiere ad alta composizione di cittadini di origine straniera.

La scuola elementare Pisacane si trova nel municipio VI di Roma, a Tor Pignattara. La zona ha un’alta composizione di cittadini stranieri e l’istituto e’ ormai da anni frequentato da bambini provenienti da ogni parte del mondo. Oggi, a causa della circolare Gelmini che proibisce la composizione di classi con una percentuale di bambini stranieri superiore al 30%, la Pisacane rischia di non potere dare inizio all’anno scolastico 2010/2011.
Federico Angelucci è il papà di uno dei bambini che il prossimo anno dorebbe frequentare la prima elementare della scuola di Roma Pisacane. “Ho valutato i piani formativi di diversi istituti e ho pensato che quello della Pisacane poteva essere il migliore per mio figlio” racconta. Il papà aveva seguito le vicende che hanno coinvolto la scuola, l’anno scorso, quando si era costituito un comitato di mamme di bambini italiani che minacciavano di non iscrivere i propri figli in quella scuola se non si fosse istiuita una quota massima di bambini stranieri nelle classi. In quella occasione ci fu un vero e proprio boom mediatico che portò la Pisacane sulle cronache di molti giornali, queste vicende non hanno però fatto cambiare opinione a Federico Angelucci e a tanti altri genitori che hanno deciso di iscirvere i loro figli alla prima elementare. Oggi però dieci di loro si sono visti costretti a presentare ricorso al Tar, ritenendo illegittima la circolare del ministro Gelmini.
La classe ghetto, spiegano questi genitori, non può essere evitata da una circolare che non fa altro che limitare l’offerta formativa, rischiando di far chiudere un istituto. La chiusura della scuola andrebbe a ledere i diritti di tutti, figli di genitori stranieri e figli di genitori italiani, per questo Federico è uno dei dieci ad aver presentato il ricorso, questi genitori hanno costituito un gruppo e oggi si vedono periodicamente per discutere di problemi e tematiche relative alla scuola. Il lato positivo di tutta questa vicenda è che anche i genitori non italiani, che lo scorso anno, quando era scoppiato il caso Pisacane, avevano avuto spesso paura a far sentire la loro voce, oggi non temono di rivendicare i propri diritti e di esporre pubblicamente le proprie idee. Non è il provvedimento della Gelmini a risolvere il problema dei quartieri ghetto, ma sono diverse politiche abitative e sociali che potrebbero mettere fine a questa preoccupante tendenza, dicono in molti.

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