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Tor Cervara: sotto sequestro il laboratorio sociale degli animali

A cura di Marzia Coronati • 25 marzo 2010

Un’area dismessa all’interno della valle dell’Aniene, a Roma est, trasformata in scuola di pratiche autosostenibili, dall’allevamento alla coltura. Questa l’esperienza attivata un anno fa da un gruppo di disoccupati e che oggi rischia di finire.

Un progetto di autorecupero dello spazio urbano e autogestione, un tentativo coraggioso di autoreddito in un periodo di crisi economica. Questa l’idea di un gruppo di disoccupati, provenenti dal comitato Tor Cervara e l’associazione bengalese Duhumcatu. Dopo avere occupato, a febbraio 2009, di un’area di proprietà privata inutilizzata da  anni, a via di Tor Cervara 200, la squadra ha iniziato a bonificare il terreno e a costruire campi e recinti per l’allevamento di ovini e gallini.

Dopo una serie di provocazioni e minacce di denuncia da parte del proprietario e delle forze dell’ordine, il 23 marzo i carabinieri hanno effettuato un’operazione terminata con il sequestro degli animali e dei recinti. Due delle persone di origine bengalese che lavoravano nella fattoria sono state tradotte in un commissariato, e una di loro è stata raggiunta da un decreto di espulsione.

Il progetto coinvolge circa dieci persone, cittadini disoccupati che stanno tentando di uscire dalla crisi attraverso un’originale forma di autoreddito: un laboratorio sociale che, proprio nelle ultime settimane, stava iniziando a funzionare, attraverso corsi di pratiche autosostenibili e visite per le scuole primarie. Ora le sorti del laboratorio di via di Tor Cervara 200 è nelle mani del pm, che a giorni dovrebbe dare disposizioni.

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