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Scuola: quasi mille istituti schiacciati dai tetti

A cura di Marzia Coronati • 25 marzo 2010

Le classi per il prossimo anno scolastico sono in preparazione ormai da settimane e il tetto del 30% di presenza di bambini di origine straniera fissato dal Ministro Gelmini inizia a dare i suoi frutti amari. A Roma, la scuola Pisacane di Tor Pignattara rischia la chiusura, mentre in tutta Italia sarebbero piu’ di novecento gli istituti in cui il tetto sarebbe sforato.
Nella puntata di Passpartu’ del 26 marzo si parlera’ di questo provvedimento, ma anche di abitabilita’ dei nostri quartieri e di nuove forme di vivere gli spazi pubblici.

La scuola elementare Pisacane si trova nel municipio VI di Roma, a Tor Pignattara. La zona ha un’alta composizione di cittadini stranieri e l’istituto e’ ormai da anni frequentato da bambini provenienti da ogni parte del mondo. Oggi, a causa della circolare Gelmini che proibisce la composizione di classi con una percentuale di bambini stranieri superiore al 30%, la Pisacane rischia di non potere dare inizio all’anno scolastico 2010/2011.

I genitori di dieci bambini che dovrebbero iniziare la prima elementare a settembre, preoccupati da questa minaccia,hanno presentato ricorso al Tar, e ora sono in attesa di una risposta.
Il ricorso, notificato al Ministero dell’istruzione e all’ufficio scolastico regionale, e’ stato presentato dall’associazione Progetto Diritti.
“La circolare viola qualsiasi disposizione in tema di discriminazione” ha dichiarato l’avvocato Arturo Salerni, di Progetto Diritti “Non si tratta di un’azione positiva, ma di una norma che non fa altro che diminuire l’offerta formativa nei quartieri”.

Nel frattempo la preside dell’istituto, Nunzia Marciano, ha chiesto una deroga al provvedimento. Se la circolare e’ nata con l’obiettivo di evitare che i bambini con problemi di lingua rallentino l’apprendimento di tutta la classe, il discorso non  applicabile alla realta’ della Pisacane. “I bambini figli di stranieri che frequentano la nostra scuola sono quasi tutti nati in Italia, per cui e’ raro che abbiano problemi di lingua” ha detto piu’ volte la preside “nelle nostre classi i bambini imparano bene e in fretta”. E si vede dai risultati. La scuola ha vinto nel corso degli anni diversi premi, partecipando sia a concorsi scientifici che letterari.

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