Respingimenti: Italia denunciata. La Corte Europea chiede chiarimenti
A cura di Marzia Coronati • 15 marzo 2010Undici cittadini somali e tredici cittadini eritrei, raccolti lo scorso anno da navi militari italiane in acque maltesi e consegnati alle autorità libiche, hanno presentato un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo contro l’Italia, denunciando di essere stati vittime di un’espulsione collettiva priva di ogni fondamento legale.
Un’espulsione che – sostengono i ricorrenti – è avvenuta senza essere né identificati né ascoltati, e che li avrebbe messi a rischio di torture e maltrattamenti. Lo rende noto la stessa Corte di Strasburgo che – secondo un dispaccio Ansa – in settimana ha comunicato il ricorso al Governo italiano, chiedendo chiarimenti sull’accaduto. La Corte europea dei diritti dell’uomo chiede al Governo italiano di fornire anche tutte le informazioni sul numero di immigrati che ogni mese sbarcano sulle coste della Penisola e quelle sul trattamento che viene riservato in Libia agli immigrati irregolari respinti.
Una volta ricevuti dalle autorità italiane i chiarimenti richiesti, la Corte deciderà sull’ammissibilità del ricorso ed eventualmente sul merito.



