Cap-Anamur: il salvataggio a mare non è reato

In questi giorni il Tribunale di Agrigento ha pubblicato le motivazioni della sentenza emessa il 7 ottobre dello scorso anno con la quale dopo cinque anni di processo, venivano assolti tutti gli imputati del caso Cap Anamur.

Quel giorno il Tribunale di Agrigento aveva pronunciato una sentenza di assoluzione con formula piena “perché il fatto non costituisce reato” . Elias Bierdel , il comandante Schmidt e il suo secondo, imputati di agevolazione dell’ ingresso di clandestini dopo avere soccorso, nel giugno 2004, 37 naufraghi alla deriva cento miglia a sud di Lampedusa, non sono quindi colpevoli di niente.

Chi effettua salvataggio a mare, si legge nella sentenza, non commette nessun reato ed il comandante è l’unica persona che può individuare il “luogo sicuro”, anche da un punto di vista giuridico, per lo sbarco.

Leggi l’approfondimento di Fulvio Vassallo Paleologo, sul sito di Melting Pot.

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