Passpartù 19: Migrazioni a fumetti

L’Italia è un paese di immigrazione da oltre venti anni, ma i media non sembrano essersene accorti. Queste le conclusioni a cui è arrivata una squadra di ricercatori dell’Università La Sapienza di Roma. In questa puntata di Passpartù andremo a vedere come i temi legati all’immigrazione sono trattati dai media tradizionali, ma parleremo anche di  nuovi mezzi di informazione e linguaggi che hanno iniziato a parlare dell’argomento in un modo del tutto originale. In chiusura, come di consueto, Ritmi, la nostra rubrica musicale.

“Vucumprà”, “clandestino”, “extra-comunitario”, “nomade”, queste sono solo alcune delle parole messe al bando da Giornalisti contro il razzismo, la campagna lanciata da un gruppo di professionisti proprio per contingentare la stigmatizzazione e la discriminazione degli stranieri perpetrata dai nostri mezzi di informazione. Il fenomeno effettivamente è sotto gli occhi di tutti, così spiccato che l’Università La Sapienza di Roma ha deciso di dedicargli una ricerca. Si tratta della “Ricerca nazionale su immigrazione e asilo nei media italiani”. Un gruppo di ricercatori per sei mesi ha analizzato le edizioni serali dei sette Tg nazionali (Rai, Mediaset e La7) e un campione di sei quotidiani (Corriere della Sera, La Repubblica, l’Unità, Il Giornale, Avvenire e il free press Metro). L’obiettivo dello studio era capire che immagine danno i media italiani dei migranti. Come spiega il coordinatore dell’indagine Marco Binotto, l’Italia affronta l’argomento così come lo affrontava venti anni fa. Su 5.684 servizi di telegiornale andati in onda nel periodo di rilevazione, solo 26 affrontano l’immigrazione senza legarla a un fatto di cronaca o al tema della sicurezza. Per oltre i tre quarti delle volte (76,2%) gli immigrati sono presenti nei telegiornali come autori o vittime di reati, mentre lo stesso trattamento non è riservato agli italiani. Questa tendenza a usare due pesi e due misure, che i ricercatori hanno definito “doppio binario”, non solo contrasta con il codice deontologico dei giornalisti, ma anche con la cosiddetta Carta di Roma, l’autortegolamentazione approvata dalla Federazione nazionale della stampa italiana proprio per evitare le discriminalizzazioni.
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Ma c’è anche chi cerca di fare un’informazione diversa. E’ il caso ad esempio di Immigrationflows, un protale di numeri, statistiche, informazioni, immagini che permettono di interpretare in modo critico senza pregiudizi e luoghi comuni il fenomeno migratorio. Tra le sezioni del sito, ce n’è una dedicata al fumetto: dalla fine di gennaio e per ogni mese in questa pagina verrà pubblicato “Rotte clandestine”, un fumetto a puntate che ha proprio come scopo quello di sensibilizzare sul tema dell’immigrazione in maniera diversa.
C’è un altro fumetto di recente apparizione che sta circolando sia sul web che in versione cartacea: si tratta di Generazioneduepuntozero, una pubblicazione che ha visto la luce nella capitale e che racconta le storie della cosiddetta generazione migrante. Il fumetto, disegnato da due artisti della scena romana underground, Errepush e Zerocalcare, affronta storie di vita reale nate nelle occupazioni capitoline, come ci ha raccontato una delle sue ideatrici, Nina. “Il lavoro è rivolto soprattutto agli studenti delle scuole medie superiori e racconta storie di vita comune con un linguaggio semplice e ritmato, simile all’hip-hop” spiega Nina. Presentato il mese scorso al centro sociale romano Acrobax, il fumetto è ora distribuito nelle scuole e in serate in giro per la città,ed è possibile anche richiederlo attraverso il blog rap.noblogs.org. La prossima presentazione sarà domenica 21 febbraio, al Volturno occupato di Roma, in una serata di preparazione alla giornata di sciopero prevista per il primo marzo; in quella occasione sarà presentato anche “Blacks out”, l’ultimo libro di Vladimiro Polchi. Nel libro, edito da La Terza,  Polchi si immagina un’Italia senza immigrati, come ci ha raccontato lui stesso ai nostri microfoni. Lo scrittore ha calcolato attraverso dati e cifre cosa accadrebbe nel caso i migranti scomparissero dal nostro paese.

Ospiti della puntata: Marco Binotto, Fabio Bartoli, Nina, Vladimiro Polchi

In redazione: Elise Melot

Passpartù è un programma a cura di Marzia Coronati

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