Palestina/Israele: liberati 2 leader della resistenza popolare, ma tanti ancora in carcere

Ieri, 13 gennaio,  il leader del comitato popolare di Jayous Mohammad Othman è stato liberato dopo più di un mese di detenzione, a sole 24 ore dalla liberazione del coordinatore della campagna Stop The Wall Jamal Juma’. Entrambi gli attivisti erano stati riconosciuti come prigionieri di coscienza da Amnesty International. Tuttavia nonostante la buona notizia odierna non si ferma l’ondata repressiva scatenata da Israele contro la resistenza popolare non-violenta palestinese:  nelle ultime settimane l’intervento dell’ esercito israeliano durante le manifestazioni si è fatto più violento e si sono susseguiti arresti a danno delle leadership dei comitati popolari. L’ultimo in ordine di tempo è quello di Ibrahim Amirah, coordinatore del comitato di Ni’ilin, e l’attivista Zaydoun Srour prelevati dalle loro case da 15  fuoristrada corazzati alle 3 del mattino del 12 gennaio. Le organizzazioni pacifiste europee hanno espresso la loro preoccupazione per gli arresti ai danni dei pacifisti e difensori dei diritti umani palestinesi attraverso una lettera aperta all’ Alto Rappresentante dell’ UE per gli Affari Esteri, la Baronessa Catherine Ashton, che fin dal suo recente insediamento ha dimostrato la volontà di dare un ruolo più attivo all’ Unione per la riapertura del processo di pace tra Israele e palestinesi. Nella lettera si fà riferimento ai documenti ufficiali dell’ UE sulla “difesa dei difensori dei diritti umani”, considerata una priorità dall’ Unione ed all’articolo 2 dell’accordo EU-Israele che prevede il congelamento di tutti gli accordi in caso di mancato rispetto dei diritti umani.

Nel frattempo una delegazione di 60 tra europarlamentari e membri dei parlamenti nazionali del vecchio continente sono in viaggio per la Striscia di Gaza, dopo aver ricevuto una insperata autorizzazione da parte del governo del Cairo per attraversare il valico di Rafah. Ad attenderli nella più grande prigione a cielo aperto del mondo ci saranno i responsabili dell’ UNRWA, l’agenzia ONU che si occupa dei profughi palestinesi, ed il primo ministro de facto di Hamas Ismail Haniye.

Per un approfondimento sull’ondata repressiva contro la resistenza popolare non violenta palestinese vi invitiamo ad ascoltare la prossima puntata di “Scirocco, voci dal Mediterraneo”. Online dal tardo pomeriggio del 19 gennaio.

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